Lutto cittadino il giorno dei funerali di Massimo Boscolo Cegion

Sarà proclamato il lutto cittadino il giorno dei funerali di Massimo Boscolo Cegion, l’agente di polizia locale in servizio alla squadra motociclisti del comando di Padova. Lo ha deciso il sindaco Mauro Armelao che, ieri pomeriggio, durante la visita al mercato ittico ha suonato le sirene della sala aste per un minuto di silenzio, in ricordo dello sfortunato 34enne chioggiotto. Al mercato ittico le bandiere a mezz’asta per dimostrare la vicinanza del mondo della pesca alla famiglia del giovane, deceduto mentre esercitava la propria professione.

“Era una perla di ragazzo – lo ha ricordato il padre, Ranieri Boscolo – che era riuscito a laurearsi in scienze politiche nonostante lavorasse. Era un professionista serio, preparato, assolutamente non imprudente, tanto che quando saliva in moto indossava regolarmente, stivali, giubbetto e naturalmente il casco ben allacciato”.

Nel frattempo i colleghi della squadra motociclisti del comando di Padova hanno deposto un mazzo di fiori sul luogo dell’incidente e, per commemorare Massimo, hanno suonato all’unisono le sirene dei mezzi. Quegli stessi colleghi, assieme all’assessore alla polizia municipale Diego Bonavina, che hanno chiesto alla famiglia di Massimo se vi fosse la possibilità di svolgere i funerali a Padova, non appena arriverà il nulla osta dal magistrato di turno, nella basilica di Santa Giustina, a Prato della Valle. La famiglia ci sta pensando, anche se la parrocchia di appartenenza sarebbe il Buon Pastore di Sottomarina. Di sicuro qualcosa a Padova verrà fatto.

“I suoi colleghi – ricorda ancora il papà – erano la sua famiglia e quindi meritano che sia fatto qualcosa a Padova. Attendiamo il nulla osta poi vediamo”.

(Nella foto: l’armadietto di Massimo nel comando di Padova)

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