Ore di attesa al punto tamponi, Dolfin: “Manca personale sanitario”

Un paio di giorni fa, un nostro lettore, in una lettera aperta inviata alla nostra redazione, lamentava le molte ore di attesa al punto tamponi dell’ospedale. Attese anche di quattro ore, con centinaia di persone in coda, con febbre o tosse, giusto per sapere se si era o meno contagiata, vista la rapida diffusione della variante omicron anche nel territorio clodiense. Nella stessa fila anche chi voleva sapere se, dopo aver preso il covid, si era negativizzato. Bambini e anziani insieme a donne gravide, con un unico piccolo spazio di riparo, giusto allo sportello del tampone, pioggia o sole che sia.

In alternativa, ricordava Renzo Bullo, il nostro lettore, ci sono i tamponi in farmacia, che non sono gratis come quelli dell’ospedale e costano 15 euro cadauno, gravando così sulle già prosciugate casse familiari. Lo stesso lettore si chiedeva se, visto il grande afflusso di gente, non fosse possibile aprire un altro punto tamponi pubblico, in modo da alleggerire e ridurre i tempi di attesa dell’hub ospedaliero, auspicando l’intervento degli amministratori sanitari

Un concetto molto semplice, che cozza però con le disponibilità dell’attuale sanità pubblica, già sull’orlo del collasso con i posto letto nei reparti e, soprattutto nelle terapie intensive. E a tal proposito è intervenuto, scrivendo sempre alla nostra redazione, il consigliere regionale Marco Dolfin, portavoce della Lega, forza di maggioranza tanto in Comune quanto in Regione.

“Resto basito – ha commentato Dolfin – che dopo due anni di crisi pandemica non ci si sia ancora resi conto che nella sanità pubblica mancano uomini e donne, personale sanitario, ma non per colpa di amministratori che non vogliano assumere, ma perché non ce ne sono a disposizione. In questi due anni il tendone dell’ospedale andava bene, oggi invece ne serve un altro, ma da qua a pensare che ci possa essere un altro punto tamponi la vedo decisamente molto, ma molto dura, se non addirittura impossibile. E purtroppo da lunedì le cose rischiano di peggiorare”.

(Nella foto: il punto tamponi dell’ospedale)

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