Pietro Boscolo Zemelo vince, a sorpresa, il premio “Clodiense dell’anno”

Pietro Boscolo Zemelo vince, a sorpresa, il premio “Clodiense dell’anno” per il 2021, superando di una incollatura il favorito Pino Penzo, coordinare del gruppo “Chioggia capitale italiana della cultura 2024”. Il Leon d’Oro, opera dell’artista Dino Memmo, va dunque al fumettista Pietro Boscolo Zemelo, 37 anni, disegnatore per la celebre rivista “Topolino” di Walt Disney.

Zemelo è riuscito a coltivare una passione che aveva fin da bambino e che, perseverando, lo ha portato alla corte di “Topolino”, facendo diventare un mestiere quel suo sogno. Sposato, viveva a Kiev in Ucraina, ma è ritornato a Chioggia con lo scoppio della guerra. Insegna alla scuola di fumetto di Venezia e, per Topolino, ha già scritto oltre 150 storie.

Vittoria a sorpresa perché il vero favorito per la vittoria finale era Pino Penzo, coordinatore del gruppo “Chioggia capitale italiana della cultura 2024”, per aver portato la città, assieme a Matteo Doria, Raffaella Perini, Alessia Boscolo Nata, Nicola Nicchetto, Micaela Brombo e Pietro Alfiero, tra le dieci finaliste poi superata da Pesaro nella corsa al titolo.

A chiudere il cerchio dei cinque finalisti: Luca Cavallarin, ideatore di una barca in polietilene, quindi bioecologica; Eleonora Fersino (ha ritirato il premio la mamma) campionessa di pallavolo, giocatrice della Gorgonzola Novara e della Nazionale Italiana di volley e Sebastiano Mellis, autore del volume “Pittori del mondo a Chioggia”.

Dopo le edizioni mancate a causa della pandemia e alla versione ridotta della scorsa estate con la consegna del premio a Marco Scarpa, match analist della Nazionale Italiana di calcio, la presidente Stefania Lando ha ripreso il format pre-covid. Benemerenze “ad honorem” sono state consegnate al vescovo emerito di Chioggia monsignor Adriano Tessarollo (in Auditorium anche l’attuale vescovo monsignor Giampaolo Dianin), il Primo Procuratore di San Marco Carlo Alberto Tesserin ed il presidente di Banca Patavina Leonardo Toson.

Ospite della serata Davide Bellemo, il bambino di 8 anni finalista alla 63^ edizione dello Zecchino d’Oro che ha cantato la canzone “Mozart è stato gestito male”, scritta da Leonardo Pieraccioni e Tricarico.

(Nella foto: in alto il vincitore con il sindaco Armelao e la presidente Stefania Lando e sotto gli altri finalisti)

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