PRC: Potenziare la linea ferroviaria

Il Sindaco di Chioggia ha comunicato la volontà della Giunta Regionale del Veneto  di trasferire il 20% del trasporto ferroviario su gomma. Il motivo è che la valutazione economica della linea è  negativa e la quantità di utenza è scarso. Sappiamo che la volontà della Regione è quella di tagliare i “rami  secchi” mediante autosostituzione e premiare le linee più frequentate (vedi comunicato dell’assessora  regionale ai Trasporti De Berti del 28 novembre 2018). Di fronte a questo occorre mobilitarci: abbiamo  lanciato una petizione on line per scongiurare le auto sostituzioni reperibile all’indirizzo  www.change.org/RovigoChioggia, che invitiamo a sostenere. Abbiamo altresì organizzato per lo stesso motivo  una pubblica manifestazione che si terrà (nel massimo rispetto delle normative anti-Covid19) sabato 27  marzo 2021, ore 10.30, a Chioggia, davanti alla Loggia dei Bandi. Sono invitate e invitate tutti i partiti, le  associazioni e le singole cittadine e cittadini che hanno a cuore il futuro della nostra linea ferroviaria. Il  microfono sarà aperto.  

Ci stupisce la scarsa combattività del Signor Sindaco Alessandro Ferro, che pur utilizza la tratta per  recarsi in città; infatti quando gli era stato chiesto se la linea fosse mal gestita perché poco frequentata, o  poco frequentata perché mal gestita, ha risposto: “chiaramente non è una linea che si presta bene per chi  deve avere un orario ben preciso in attività lavorativa, ma può essere utilizzata per fare delle commissioni” . Facciamo presente che mentre da noi col treno si  vanno a fare le commissioni, che altrove in Veneto, dove si inizia ad annusare il business delle Olimpiadi, si  sono fatte le elettrificazioni e si investe nell’acquisto di mezzi nuovi, al fine di “migliorare costantemente la  qualità del servizio regionale di trasporto pubblico su ferro in tutti i suoi aspetti. (…) Se dovessi fare una  sintesi di questo progresso, direi: benvenuti in Giappone” (Luca Zaia, 9 marzo 2021).  

 Noi non rispondiamo stando nel mezzo: a nostro avviso la linea è poco frequentata perché  abbandonata e sosteniamo che il “ramo secco” della linea Rovigo – Chioggia è generato da proprio dalle  potenzialità non sfruttate: treni obsoleti, strutturalmente inadeguati per il trasporto delle persone disabili,  per le biciclette, orari inadeguati alle esigenze dell’utenza, autosostituzioni già presenti anche nelle corse più  frequentate (come la prima del mattino), abbandono di belle iniziative come il “treno del mare” non più  presentate da anni, concorrenza anziché integrazione con il servizio autobus, stazione ferroviaria capolinea  con sala d’attesa chiusa, un mese all’anno di chiusura della linea per manutenzione e di auto sostituzione  totale. Tutto questo mentre l’utenza per motivi di lavoro, studio o svago c’è e potrebbe aumentare con un  servizio decente. Come il turismo ciclistico, anche internazionale, che vorrebbe raggiungere il Delta del Po o  la Laguna di Venezia se avesse un servizio degno del 2021. La Rovigo-Chioggia è una risorsa per la nostra  città, anche e non solo in vista del futuro collegamento con Piove di Sacco – Padova. Facciamo una richiesta  di discussione e partecipazione a questo appello e la apriamo a tutte le forze cittadine che abbiano  veramente a cuore la nostra città e i suoi servizi pubblici.  

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