Presidio di Rifondazione Comunista: Potenziare la linea ferroviaria

Presidio di Rifondazione Comunista in Corso del Popolo per trattare il tema della linea ferroviaria che rischia di scomparire da Chioggia. In piazza Francesco Zennaro e Bruna Mestrina del circolo locale di RC, l’avvocato Giuseppe Boscolo Gioachina del comitato Romea Ferrovia, Carla Neri e Luciana Talozzi dell’associazione “Insieme ArTe-Amare Chioggia”.

“Bisogna favorire il potenziamento della ferrovia – ha spiegato Francesco Zennaro, segretario di Rifondazione Comunista – e l’eventuale ridimensionamento della nostra linea ferroviaria è sicuramente una cosa negativa, portando, come vuole il presidente Zaia, un aumento del trasporto su gomma. La nostra linea deve essere potenziata ed il servizio degno del 2021, che deve essere utilizzato quotidianamente dai lavoratori e dagli studenti, ma anche dai turisti o per svago. Pensiamo per esempio al cicloturismo verso il parco del Delta e la laguna sud o al trasporto dei disabili. Dalle altre parti si sente il business delle olimpiadi e si elettrificano le linee, cosa che andrebbe fatta anche qui da noi, come deve essere avviata la progettazione della ferrovia verso Padova. Ci sono tre consiglieri regionali che devono battersi contro l’isolamento della nostra città”.

“Un tempo esisteva il treno del mare che funzionava benissimo – aggiunge Bruna Mestrini, sempre di RC – ma è stato soppresso; poi si è parlato della Metropolitana di Superficie, stoppata dallo stesso Zaia perché troppo costosa, oggi, si vuole togliere anche la ferroviaria e aggiungere nuovo traffico sulla Romea, la strada più pericolosa d’Italia”.

“La ferrovia Chioggia-Rovigo – conclude Carla Neri di Insieme ArTe – è un problema grave che si trascina da tempo. Piano piano la linea è stata smantellata, rendendola poco appetibile per poterla poi chiudere. Va però sottolineato che si tratta di un servizio pubblico, che non si deve giudicare solo dai conteggi di carattere economico: il treno va valorizzato. Questa è una città costantemente penalizzata dalla Regione e allora chiedo al Sindaco come mai non si occupa personalmente di una vicenda così importante”.

(Nella foto: alcune fasi del presidio in piazza)

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