Riccardo Ranzato, ultima vittima di una strage senza fine

«Abbiamo sentito un botto, sembrava quasi che avessero fatto saltare un bancomat. Ho preso la macchina sono andato verso Sottomarina e all’altezza del ponte est dell’Isola dell’Union ho visto rottami dappertutto, una moto a terra ed una ruota poco distante e, purtroppo, sul marciapiede nord un corpo a terra che non dava nessun segno di vita». E’ il racconto drammatico del sindaco di Chioggia, Mauro Armelao che stanotte è stato uno dei primi ad intervenire nel luogo dell’incidente dove ha perso la vita Riccardo Ranzato, 32 anni da compiere il prossimo 24 agosto, dopo essersi scontrato con il suo scooter contro un furgone che proveniva dalla corsia opposta.

Erano circa le 3.40 di mattina, di sabato 23 luglio, Riccardo Ranzato in sella al suo potente scooter, un T-Max 550, sta procedendo da Sottomarina verso Chioggia, dopo aver passato la serata con gli amici nei locali della città. Forse sta correndo troppo, forse è stanco o forse si è distratto, fatto sta che dalla parte opposta in direzione Sottomarina sta arrivando un furgone Mercedes Sprinter della ditta “Golden Fish” condotto da P.N. di Rosolina, appena uscito dal vicino mercato ittico. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, comunque ancora al vaglio degli inquirenti, fatta dalla polizia locale, il furgone ha in parte invaso la corsia dove stava arrivando lo scooter.

L’impatto è tremendo, devastante. La moto picchia duro sul lato frontale anteriore sinistro del furgone e praticamente si disintegra. La moto si spacca in mille pezzi, si stacca una ruota dopo aver picchiato contro la ringhiera del ponte. Il corpo di Riccardo Ranzato vola ben oltre il dosso del ponte che collega via Roma all’Isola dell’Unione e si ferma senza vita sul marciapiede nord all’inizio della pista ciclabile. Il furgone perde addirittura una ruota, ma il conducente rimane illeso.

Arrivano i soccorsi, chiamati dallo stesso sindaco Armelao. L’ambulanza e l’auto medica arrivano a sirene spiegate ma i sanitari del 118 non possono far altro che constatare la morte del giovane. Sul posto anche carabinieri, polizia locale, incaricata dei rilievi ed una volante della polizia. Arriva anche il padre del giovane, che tiene la mano del figlio, fino a quando, dopo quasi tre ore, il corpo viene rimosso dall’asfalto.

TRE MORTALI IN DUE SETTIMANE. E’ davvero un’estate nera per la città di Chioggia. Nel giro di meno quindici giorni si sono registrati tre incidenti mortali. Il 5 luglio ha perso la vita in viale Mediterraneo il giovanissimo Alessandro Spanio di appena 16 anni, poi è stata la volta di Gilberto Baldin, 59 anni, in Romea e adesso di Riccardo Ranzato, 31 anni, sul ponte dell’Isola dell’Unione. Una strage continua, che sembra non avere mai fine.

(Nella foto: il luogo con i segni dell’incidente e Riccardo Ranzato)

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