Rincaro mense scolastiche, le opposizioni all’attacco: «Vergognoso!»

Opposizioni all’attacco sui rincari al servizio mense scolastiche decisi dalla amministrazione comunale. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico puntano il dito sul fatto che visto il momento particolare di contingenza si imponga alle famiglie, già oberate di rincari di ogni genere, di sborsare soldi in più per un servizio che da sempre è ritenuto essenziale nel corso dell’anno scolastico. Tenendo poi presente che la ditta che aveva in gestione il servizio, dopo le numerose proteste da parte dei genitori, è stata rimossa dalla stessa amministrazione.

Il Movimento 5 Stelle, con il suo capogruppo ed ex assessore al bilancio Daniele Stecco, parla apertamente di atto vergognoso. «I segnali – dice Stecco – c’erano già da mesi e alla fine lo hanno fatto, del resto sia il consigliere Dolfin che l’assessore al bilancio Serafini dicevano nei vari Consigli che bisognava adeguare le tariffe di alcuni servizi alla persona, come, per esempio, le mense scolastiche, cosa alla fine realmente avvenuta con le delibere 173 e 174 dove sono state pesantemente ritoccate le tariffe di un euro a pasto».

«Quindi l’amministrazione – prosegue il capogruppo pentastellato – non solo non è ancora stata in grado di avviare il servizio ad inizio anno scolastico, nonostante avesse a disposizione l’intera estate per rimpiazzare la ditta uscente, ma ha ben pensato di aumentare di circa 200 euro all’anno per figlio, costi che non tutte le famiglie sono in grado di sostenere. E’ vergognoso che in un momento economico così difficile, con le famiglie che devono fare i salti mortali per far quadrare i conti, dove si salta la rata del mutuo per dar da mangiare ai propri figli, si debba pensare di aumentare la retta delle mense scolastiche di un euro. E’ questa la sensibilità del centro destra verso i veri problemi dei cittadini. Invece di perdere tempo per i selfie lo esorto ad utilizzare i 2,4 milioni di avanzo disponibile prima che la situazione degeneri»

Anche il Partito Democratico, nella persona del suo capogruppo Lucio Tiozzo, ha criticato ferocemente la decisione della Giunta. «La giunta Armelao – scrive il responsabile Dem – aumenta le tariffe per il servizio di refezione scolastica comunale del 30%. Una famiglia con due bambini avrà mediamente un aumento di 50 euro al mese, in un momento dove il caro bollette e l’aumento dei costi generali, dovuti all’inflazione, questo ulteriore aggravio di costi si poteva evitare, attraverso una gestione più oculata delle risorse comunali».

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