Rinviata la discussione sulle dimissioni delle consigliere Boccato e Tiozzo

Rinviata in Consiglio Comunale la discussione sulla richiesta di dimissioni, da parte del Partito Democratico, delle consigliere Maria Chiara Boccato (Gruppo Misto, attuale Presidente del Consiglio Comunale) e Romina Tiozzo Compini (Chioggia è Libera, la lista civica dell’ex sindaco Giuseppe Casson). Motivazione spiegata dalla segretaria del PD locale, Barbara Penzo. “La questione è talmente delicata – ha detto la capogruppo dem – che preferisco un confronto in presenza, guardandoci negli occhi senza schemi e attraverso un efficace dibattito”.

Maria Chiara Boccato e Romina Tiozzo Compini erano finite nell’occhio del ciclone per due casi diversi tra di loro. La Boccato per avere condiviso su facebook l’arringa di Beppe Grillo in difesa del proprio figlio accusato di stupro; la Compini per avere usato un linguaggio sessista e xenofobo durante alcune sedute del consiglio. Il Partito Democratico aveva sì preso le distanze e chiesto le dimissioni della Presidente del Consiglio Comunale ma, allo stesso tempo, aveva pure chiesto le dimissioni della Compini.

Martedì il Consiglio Comunale si è riunito ancora una volta in modalità videoconferenza (e non si capisce perché, visto che ormai molte attività, compresa la scuola ormai sono in presenza) e la mozione di sfiducia è in programma all’ultimo punto, solo che il PD ritiene più opportuno rinviarla e discuterla quando il Consiglio Comunale tornerà in presenza, probabilmente alla prossima convocazione.

Del rinvio esulta la consigliera Romina Tiozzo Compini che rincara la dose e accusa le consigliere del Partito Democratico (Barbara Penzo ed Emilia Spagno) di debolezza. “Le consigliere del PD – ha commentato la Compini – hanno la coda di paglia, si sono nascoste dietro un dito, ma non possono scappare per sempre: la paura fa 90, le aspetto al varco nelle sedi opportune”.

“Registro la massima urgenza della consigliera Compini – replica la Penzo – a discutere la mozione. Il tema sulla violenza di genere e sui linguaggi sessisti e xenofobi richiede un più rispettoso approccio e non è affatto un segnale di debolezza, anzi, perché se così fosse lo avrei ritirato”

(Nella foto le consigliere Maria Chiara Boccato e Romina Tiozzo Compini)

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