Romea: nuovo governo, nuova fase

Leggiamo dalla stampa locale che la amministrazione comunale di Chioggia e la consigliera Baldin sono arrabbiate con Anas e Regione perché non hanno notizie da molti mesi su come si intenda procedere in tema di Romea. Pare di capire che stiano scemando anche i tanto vantati loro esclusivi contatti continui con Anas regionale e di ciò la amministrazione tenta inutilmente di scaricare la responsabilità sul nostro comitato per un nostro incontro il 2 marzo scorso con l’a.d. di Anas Ing. Armani. Al di là di tale inconsistente tentativo di nascondere i propri limiti, la troppo lunga mancanza di informazioni da parte di Anas sulla manutenzione della Romea è comunque una preoccupazione che condividiamo, tanto è vero che il 24 marzo scorso abbiamo scritto ad Anas nazionale e regionale (cfr. post su ns. gruppo Facebook) per chiedere conto delle ipotesi progettuali in campo sulla Romea (anche relativamente ai 70 milioni aggiuntivi per la Romea riferiti dall’ a.d. Armani nel richiamato e unico incontro avuto con Anas) aderendo alla convocazione di Anas in commissione consiliare, comunicataci dal presidente Padoan. Da allora non abbiamo notizie, né ancora abbiamo avuto riscontro alla nostra richiesta di incontro con Brugnaro e Zaia per una conferenza di servizi istruttoria sulle varie alternative stradali e ferroviarie in campo, su Romea, Arzeron, autostrada Orte Mestre, radicale messa in sicurezza, eccetera.

È evidente tuttavia che una parte di questi ritardi e silenzi di Anas e Regione sia comprensibilmente legata alla fase preelettorale, a quella post voto e alle incertezze sulla formazione e sugli orientamenti del nuovo governo, così come riteniamo che un anno sia stato perso per responsabilità della attuale amministrazione che non ha informato la città sulla fondamentale documentazione Anas sui ridotti costi del completamento Arzeron e sul progetto Sinergo di Romea a 4 corsie, tergiversando anche a lungo sulla contestata variante Anas ad est di Sant’Anna (alla base della annullata visita a Chioggia del ministro Delrio il 7 novembre 2016). Nondimeno è vero che non sia ulteriormente tollerabile la mancanza di trasparenza sugli interventi Anas in particolare sulla messa in sicurezza della Romea, almeno per la parte non collegata agli scenari infrastrutturali più vasti, sui quali purtroppo la amministrazione mostra un rilevante limite di elaborazione, come rivela il fatto che al momento non sappia prendere posizione sulla citata nostra proposta di conferenza di servizi istruttoria a Zaia e Brugnaro. La amministrazione non mostra di capire che senza una visione di lungo periodo degli interventi per la rottura dell’isolamento territoriale (cfr. nostro PDL veneto n. 84 e collegata petizione a regione e Mit, progetto Sinergo di Romea a 4 corsie), anche la richiesta di manutenzione immediata perde forza, troppo lasciata alla discrezionalità di Anas nel valutare le effettive interferenze tra i due momenti.

La nomina del nuovo ministro Toninelli al MIT dovrebbe comunque chiudere la fase della incertezza che pesa sui soggetti interessati, obbligando tutti a prendere posizione sia sugli interventi immediati di messa in sicurezza della Romea, sia sulle varianti in discussione, sia sugli interventi autostradali, ferroviari, ivi compreso il progetto Sinergo. Del resto Il contratto di programma alla base del nuovo governo dispone (pag.7) che il previsto organismo di conciliazione tra Lega e 5 stelle intervenga in caso di dissenso sulle nuove grandi opere pubbliche, valorizzando nelle scelte la analisi costi benefici e, vogliamo credere, la valutazione comparativa e il dibattito pubblico regolato, già disciplinati dal nuovo codice degli appalti e da attuare da parte del nuovo governo.

Sono dunque alle viste importanti decisioni sulle infrastrutture stradali e ferroviarie del nostro territorio. Urge un tavolo di concertazione tra amministrazione, nostro comitato e categorie economiche per concordare i prossimi passi verso Anas, Regione, governo e Città Metropolitana. Noi abbiamo indicato con la proposta di conferenza di servizi istruttoria sulle diverse opzioni in campo da parte di Zaia o Brugnaro una strada percorribile, che tiene conto delle esigenze del territorio e dell’area metropolitana pià vasta. Cosa pensa la amministrazione al riguardo?

La amministrazione comunale lasci perdere le bufale su inesistenti nostre dichiarazioni circa presunte e assurde deleghe di Anas al comitato in tema di messa in sicurezza. Per promuovere e sostenere la radicale messa in sicurezza di Romea via Arzeron non ci serve la delega di Anas, sono bastate le oltre 4000 firme documentate sulla petizione regionale e al ministro infrastrutture, depositate in consiglio regionale nel novembre 2015, condivisa da tutti i candidati locali a sindaco e al consiglio regionale.

Giuseppe Boscolo

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