Salvini dai balneari, Bellemo (Ascot):«Portare le concessioni a 30 anni»

Per Matteo Salvini, nella sua visita in città, non poteva mancare un incontro con gli imprenditori del settore balneare, in ansia per l’applicazione della direttiva Bolkestein che potrebbe colpire duro anche gli attuali concessionari, che da una vita investono nelle concessioni delle proprie spiagge e che rischiano di vedere in fumo investimento ed il lavoro di una vita.

Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, analizza l’incontro avuto con il segretario della Lega che, in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche del 25 settembre, potrebbe avere un ruolo importante nel nuovo governo. «A Salvini – spiega Bellemo – abbiamo chiesto che non ci siano colpi di coda da parte di questo governo ma che ci sia molta attenzione, visto che passerà il famoso decreto concorrenza in cui si ribadisce l’evidenza pubblica per le spiagge e per i tassisti. Si chiede che nei decreti successivi ci sia il giusto riconoscimento degli impegni dei concessionari, come viene richiesto dai sindacati di categoria».

«In realtà – continua Bellemo – ho aggiunto che chiederemo per mezzo dei nostri delegati nazionali e con le modalità previste, di recuperare la legge 125/2015 per le parti di spiaggia demaniali che non sono più tali o che possono essere demanizzate e, soprattutto, di riportare la durata delle concessioni, come era una volta, ovvero a 30 anni, perché 20 anni sono davvero troppo pochi. Ritengo che tra i vari documenti presentati dalle categorie questi due aspetti non siano mai stati curati abbastanza. La volontà abbiamo visto che c’è. Certo, siamo in campagna elettorale e vale tutto ma era giusto farlo notare».

(Nella foto: l’incontro di Salvini con gli imprenditori balneari)

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