Si entra in zona rossa, ridotti anche i banchi del “Zioba”

Da lunedì 16 marzo anche il Veneto diventa zona Rossa, con le limitazioni imposte dai decreti legge e dai dpcm. Non si potrà più circolare liberamente nemmeno all’interno dei comuni fatto salvo che per esigenze lavorativo e approvvigionamento alimentare. Tutti i negozi dovranno rimanere chiusi, tranne le edicole, i tabaccai, le ferramenta, i negozi di elettronica, le farmacie e, naturalmente i supermercati ed i negozi di generi alimentari. Bar e ristoranti restano chiusi salvo che per l’attività da asporto, mentre le scuole tornano tutte alla didattica a distanza .

La chiusura degli esercizi commerciali ha anche ripercussioni anche nel tradizionale mercato del giovedì che finora, pur tra mille polemiche, si è sempre regolarmente svolto. In zona rossa i mercati rionali non sono ammessi, fatto salvo per quelle attività ambulanti che propongono prodotti alimentari, agricoli e florovivaistici. Come del resto nella scorsa primavera, quando durante la prima timida apertura furono questi i banchi capofila per la riapertura completa del “Zioba”. Nell’occasione i pochi banchi ammessi furono dislocati nella parte settentrionale di Corso del Popolo, in particolare in piazza Vigo i commercianti di generi alimentari e nella zona di piazzetta Merlin, tra calle Gradara e calle Biseghella, i banchi che vendevano prodotti floreali. Per rivedere tutti i banchi rimanenti (il mercato chioggiotto conta su una forza di oltre 200 banchi ambulanti) bisognerà quindi aspettare il nuovo dpcm.

(Nella foto: banchi ridotti al Zioba)

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