Tragedia “Stella Maris”, c’è un indagato. Intanto la spiaggia riapre

Segnali di ritorno alla vita allo stabilimento “Stella Maris” di Sottomarina, teatro domenica mattina della tragedia sul lavoro che è costata la vita al proprietario Gianluca Fasolin di 52 anni. Mercoledì 1 giugno la spiaggia riapre i battenti, dopo i giorni di chiusura e del lutto ed è davvero un passo avanti importante per tutta la famiglia e per tutto lo staff dello stabilimento, da poco inaugurato, anche se segnati da una disgrazia ancora senza spiegazioni.

Nel frattempo sul fronte giudiziario e dell’inchiesta c’è una novità rilevante perché è finito sul registro degli indagati, con l’accusa contestata dal sostituto procuratore Giorgio Gava di omicidio colposo, il giardiniere che era presente nel momento della tragedia, assieme a Fasolin e ad un dipendente dello stabilimento.

Si tratta ovviamente di un atto dovuto in attesa di stabilire l’esatta dinamica di quanto accaduto domenica, quando la grossa palma è franata addosso a Gianluca Fasolin uccidendolo sul colpo. La stessa palma, assieme all’imbracatura e alla ruspa azionata durante le operazioni di raddrizzamento, è stata sequestrata dagli inquirenti e sarà oggetto di uno studio più approfondito. Nel frattempo non sembra emerga la necessità di sottoporre il corpo ad esame autoptico, anche se ancora non è stato dato il nulla osta da parte del magistrato ai familiari per poter procedere con le esequie.

(Nella foto: il viale in spiaggia dello Stella Maris dove si trovava la palma caduta)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.