Turismo umido e paesaggio rurale

Masiero

TURISMO UMIDO E PAESAGGIO RURALE COLLEGATI DA UNA BICICLETTA
I soldi ci saranno… e la volontà?
Su richiesta del Consorzio di Promozione Turistica lo scorso 9 novembre si è riunito il tavolo del Patto Territoriale. Presenti 25 rappresentanti di categoria oltre al Sindaco di Cona, quello di Cavarzere e all’Assessore Marco Dughiero di Chioggia. Si è deciso di cambiare il soggetto responsabile del Patto che era la Provincia di Venezia per COORDINARE le azioni di progettazione e chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico altri fondi.
La delibera, all’UNANIMITA’, ha sancito il passaggio a Chioggia della gestione dell’importante strumento di negoziazione tra STATO  ed enti periferici che ha permesso negli ultimi 15 anni la realizzazione di importanti opere pubbliche e private.
A Chioggia, sul Turismo, stanno attendendo il via ai lavori il pontile per 2 SUPER YACHT in Riva Merlin, un parcheggio scambiatore per il centro storico ed un’area di sosta attrezzata per camper. Tre iniziative volute dal settore, che dovranno essere avviate nella prossima primavera, pena la perdita dei finanziamenti. Siamo uno degli otto “PATTI PILOTA D’ITALIA” grazie alla capacità di spesa che abbiamo dimostrato al Ministero e, lasciando in secondo piano gli scarsi effetti sulla ricaduta occupazionale dovuti alla mancata sinergia dei progetti fin qui realizzati, possiamo pensare al futuro con una macchina organizzativa ben rodata.
A livello nazionale ci sono molte risorse ancora disponibili, si parla di oltre 100 milioni di euro. E’ intenzione del tavolo di operare perché alla rimodulazione dei fondi possa essere riammesso il nostro Patto con progetti coordinati e che colleghino strutturalmente e socialmente Chioggia agli altri 2 comuni.
La BELLEZZA e la particolarità del paesaggio, la richiesta del turismo europeo e la necessità di fare rete d’impresa, quale UNICO STRUMENTO strategico che ci possa permettere di competere con altri sistemi turistici, indicano la BICICLETTA, il turismo lento e quello legato alle via d’acqua, come il miglior strumento di sviluppo dell’intero territorio.
La Federazione Italiana Amatori della Bicicletta ha calcolato 700.000 € al chilometro il ritorno economico di una pista ciclabile ben organizzata.
Si tratta di mettere i progetti sulla carta per tempo e di prepararsi, assieme a Cona e Cavarzere, in modo che al momento dei bandi non ci si presenti in ORDINE SPARSO, o peggio in contrasto, come successo in passato. La volontà stavolta ci sembra che nelle parole ci sia tutta. Serve passare ai fatti.
Marino Masiero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *