“Un pugno al cuore vedere questo sporco e la plastica in acqua”

Oggi 8 Giugno, è la giornata mondiale degli Oceani. Dai vari gruppi ambientalisti scatta l’allarme per il Mediterraneo, che affermano che con l’aumento delle temperature e l’innalzamento del livello del mare il mare si sta tropicalizzando, diventando il mare con il riscaldamento più rapido e il più salato del nostro pianeta.

Di impatto poi la campagna di WWF, che nel suo sito ci ricorda “Più di 33 mila bottigliette di plastica finiscono nel Mediterraneo ogni minuto” ricordando che “Urge un Accordo Globale per fermare questa emergenza.”

In questa stessa giornata, ci vengono inviate delle foto dai nostri lettori, dalla spiaggia di Sottomarina. Chi scrivendo in modo provocatorio “Dove sono quelli col reddito di cittadinanza?” e chi ci chiede di “sensibilizzate la cosa” aggiungendo “un pugno al cuore vedere questo sporco e la plastica in acqua”. Infatti, molte immondizie e ramaglie, in base alle correnti, arrivano in spiaggia, ed i responsabili siamo noi tutti, esseri umani.

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