Una Barca in cerca d’Approdo e scoppia la bagarre politica

Il complesso “La Barca” di Ridotto Madonna, voluto e creato a suo tempo per ospitare minori disagiati allontanati dalle famiglie, piomba al centro delle polemiche per una assegnazione alla cooperativa “Approdo”, vicina agli ambienti di Comunione & Liberazione, che molti ritengono quantomeno sopra le righe.

Lo pensano le altre cooperative presenti in città che puntano il dito contro un’azienda che già assegnataria di un bando da 300 mila euro per un servizio informazioni alle politiche sociali che, secondo alcuni, avrebbe tranquillamente potuto fare il Comune.

Ora la cooperativa Approdo, una volta ottenuta l’assegnazione del complesso abbandonato che si trova di fronte all’ospedale, vuole trasformare “La Barca” in un asilo, ma è talmente sicura dell’assegnazione che ha già iniziato a raccogliere adesioni da parte di genitori preoccupati che i figli rimangano fuori dalle materne esistente a causa della riduzione del numero di iscritti per l’emergenza sanitaria. Non solo ma, viste le condizioni di degrado del complesso, pare siano già iniziati i lavori affidati ad un’altra cooperativa, la Egolabor, anch’essa vicina a CL.

L’amministrazione ha cercato di porre rimedio alla cosa pubblicando solamente lo scorso 31 luglio un avviso pubblico, al quale bisogna dare risposta entro l’11 agosto. Un tempo molto breve, secondo le cooperative cittadini per rispondere in maniera adeguata.

Sulla questione si è naturalmente scatenata la politica. Barbara Penzo, del PD, ha sottolineato che “l’intera operazione ha dell’inverosimile e che assegnare una struttura pubblica senza prima un passaggio con tutti i soggetti interessati è un passo troppo lungo. Ora cercano di correre ai ripari con un avviso pubblico datato 31 luglio, per vedere se esistono altri soggetti interessati. La manifestazione di interesse di Approdo è del 3 luglio e già il 4 luglio c’erano operai della Egolabor, collegata direttamente ad Approdo, al lavoro. C’è evidentemente un fastidio che deve essere spiegato”.

Ai ferri corti anche l’ex assessore alle politiche sociali, Luciano Frizziero, ed i vertici del Movimento 5 Stelle locale. “Ho notato – ha detto Frizziero – un tempismo surreale tra la manifestazione d’interesse e l’inizio dei lavori” e lascia intendere che alcuno consiglieri del M5S sono vicini all’ambiente di Comune e Liberazione. Il Movimento 5 Stelle si dispone a testuggine e respinge categoricamente gli attacchi di Frizziero. “Se – dice Daniele Padoan – conosce i nomi di chi è legato a CL li faccia, invece di sparare cazzate galattiche”. Il capogruppo Paolo Bonfà ha sentito in dovere di intervenire a nome del partito. “Questa è stata la riprova che abbiamo fatto bene ad allontanare questo personaggio dall’incarico di assessore, in quanto dimostrava di non apprezzare le linee guide del Movimento 5 Stelle imposte dalla maggioranza”.

Tutti contro tutti ed in mezzo il centro La Barca che aspetta di mollare gli ormeggi e di trovare un facile Approdo.