Una preghiera per i giovani (e non solo)

Ho visto coppie di amici separarsi, eppure so che per molti anni sono stati benissimo assieme. Ho visto coppie di giovani, con figli, separarsi, eppure per anni erano affiatati, ora lei convive con una signora, insieme ai figli. Sono in attesa di un bambino, con inseminazione fatta chissà dove. Ho visto un gruppo di adolescenti ridere e scherzare e tra loro, due ragazzine camminare sottobraccio e baciarsi, mostrando naturalezza e noncuranza…Ho visto giovani coppie di fidanzati, conviventi e non conviventi, stare benissimo assieme per 10-15 anni e poi separarsi…parlare di libertà, ma quel vuoto dentro.

Comportamenti diversissimi…sembra la nuova normalità fluida in mezzo mondo, quello sviluppato, mentre nell’altra metà si rischia la vita o la emarginazione. Rischio ben presente a Maria e Giuseppe nella Palestina di venti secoli or sono, per una ragazza promessa sposa di un giovane di buona famiglia e messa incinta da un gran signore in forme indicibili. Eppure rimasero una famiglia fondata sull’amore, per tutta la vita. Anche Elisabetta, cugina di Maria, pur troppo avanti negli anni come il marito, rimase incinta in modo straordinario e inatteso. Visti con gli occhi della nostra società due gravidanze forse da eliminare, eppure modernissime, l’una con metodo innaturale, l’altra con troppo vecchi i genitori, come accade spesso ora, nella modernità. Due gravidanze certamente anomale per quella società, portate avanti da due donne coraggiose, sostenute da uomini coraggiosi e incuranti del senso comune. Si dirà di Maria: in fondo una ragazzina un po’ ignorante, che furbescamente circuisce il suo uomo, troppo accondiscendente. Eppure davanti alla cugina che subito intuisce il suo segreto, esprime una emozionante, sapiente, modernissima e ineguagliata visione poetica e profetica: un figlio destinato nei secoli ad abbattere e confondere tutti i potenti e i superbi e suscitare e consolare tutti gli afflitti. Valeva davvero la pena andare contro e oltre la subcultura del tempo!

COSA C’ENTRA TUTTO CIO’ CON I PROBLEMI DEI NOSTRI GIOVANI SMARRITI IN UNA VUOTA LIBERTA’ E DELLE NOSTRE COPPIE IN CRISI? De te fabula narratur! Di noi parla la vicenda di Maria ed Elisabetta, della necessità di affidarsi ad un progetto di vita che sentiamo giusto, della fedeltà ad un amore che sappiamo essere per sempre, che possiamo certo scegliere di interrompere e rovinare, come il figlio prodigo. Se un amore vero e duraturo finisce, se una coppia che si ama infine rompe per troppa routine, se una famiglia con figli dopo anni e anni di buona convivenza si disunisce, non è normalità, è dolore, perdita per i singoli interessati e per la società. Sergio Endrigo, un cantautore degli anni ’60 riproposto recentemente da Morgan, cantava la solitudine e il dolore dopo un amore finito, da coltivare come un fiore, perché “…è stato troppo grande ormai, non sa morire”. Ecco, vorrei dire ai ragazzi di oggi e di ieri di coltivare i sentimenti come un fiore, tutti i giorni, per tutta la vita. Come Maria.

Giuseppe avv. Boscolo

One thought on “Una preghiera per i giovani (e non solo)

  • Agosto 17, 2021 at 5:51 am
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    Grazie di questa riflessione che sento vera, leale e, quindi, libera.

    Possiamo creare convenzioni per le quali la libertà è sinonimo di solitudine e distacco da ogni legame, ma la vera libertà e donare se stessi per sempre,
    Possiamo annichilire, per convenzione, i nostri bisogni primari e trasformarli in desideri minori alla nostra portata, ma il nostro cuore, sempre, aspirerà a ciò che è vero, bello e giusto.

    Magari Maria, magari Lei, può ispirare una ripresa del desiderio che sia corrispondente alle attese inestirpabili che, per grazia, ci attanagliano.

    Grazie

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