Una riflessione di Andrea Storchi

La città da moltissimo tempo sta stagnando e galleggiando nella mediocrità totale, fatta di poche scelte di comodo e di altre mai fatte per non scontentare nessuno, che siano cittadini, nuovi o vecchi elettori o semplicemente per non sradicare (sempre per scelta di comodo) vecchie iniziative già rodate per non crearne o trovarne di nuove. Ci sono molte persone competenti che sono stanche di parlare al vento, di sentirsi risucchiare le idee per poi vederle realizzate in maniera bislacca da un altro, o nel vedere persone da altri lidi lanciare qualche coriandolo per pochi entusiasti che gridano all’avvento. Ci sono intere categorie che non parlano tra di loro, categorie che in altre città hanno fatto della coesione il loro punto di forza. C’è la presenza alle fiere di settore con un malloppo fatto di TUTTA la proposta locale e non dei soli associati, ci sono eventi da andare a richiedere, invece che aspettare fermi immobili che qualcuno bussi alla nostra porta. Come già scritto in un altro post, c’è tutto da rifare, ci sono persone da ascoltare e altre da lasciar andare, iniziative da portare in ogni angolo della città senza scontentare nessuno, questa città potrebbe vivere tutto l’anno se solo si cercasse di carpire il possibile vantaggio nel lungo periodo o di un qualsiasi evento (che richieda sicuro impegno maggiore dell’ordinario), invece di star li a puntare sempre il dito su tutto. Siamo reduci da una sagra del pesce che di tipico e caratteristico ha solo il fatto che da 80anni si svolge nel corso principale, ma di autoctono c’è solo il personale.” Andrea Storchi

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