Union Clodiense bloccata a S.Martino, l’Arzignano fa addirittura peggio

L’Union Clodiense si fa bloccare sull’1-1 dal già retrocesso San Martino Speme ma l’Arzignano fa addirittura peggio perdendo in casa con il Campodarsego, rimandando così il discorso promozione alla supersfida in programma domenica al “Ballarin” di Chioggia tra le prime due della classe.

Solamente un punto, infatti, separa l’Union dall’Arzignano e quindi chi vince nel prossimo match, nello scontro diretto vola in Serie C. Arzignano che, però, può giocare per due risultati su tre, perché ai giallo celesti, essendo avanti di un punto, basta anche pareggiare per ottenere il salto di categoria. Chioggia invece aspetta una partita del genere dalla notte dei tempi, da quando l’allora Union Cs di Teofilo Sanson vinse il campionato di Serie D e venne promossa in Serie C due anni dopo la fusione tra Clodia e Sottomarina.

Ma se i granata sono ancora in vita lo devono innanzitutto ai harakiri della capolista Arzignano che si è fatta addirittura battere a domicilio dal Campodarsego. E adesso si giocherà la sfida decisiva domenica al “Ballarin”.

Union Clodiense con le gambe bloccate, incapace di dominare gli ultimi della classe che tutto sommato hanno semplicemente giocato la loro partita senza strafare. Granata comunque molto sfortunati in avvio, con il palo colpito da Duse dopo pochi minuti, l’infortunio di Finazzi dopo 8′ e l’uscita, sempre per infortunio, del portiere Passador poco dopo la mezzora. San Martino che comunque rimane in dieci prima dell’intervallo per la doppia ammonizione rimediata da Riccardo Marini.

Nella ripresa, a sorpresa, dopo 9′ i veronesi passano in vantaggio con un colpo di testa di Dalla Bernardina sugli sviluppi di un corner. Per l’Union sembra profilarsi il dramma, ma le notizie che arrivano da Arzignano rincuoravano i ragazzi di Andreucci che alla mezzora pervenivano al pareggio con Ndreca che ribadiva in rete una corta respinta del portiere di casa su tiro di Kaptina. Lo stesso Ndreca colpiva il palo un paio di minuti dopo. Il risultava però non mutava più e tutto viene rimandato a domenica al “Ballarin”, per quella che ormai in molti chiamano già la partita del secolo.

(Nella foto: una parata del portiere di casa Massalongo)

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