Uno di questi sarà il nuovo sindaco

La griglia di partenza è finalmente pronta ed il Gran Premio che porterà al traguardo delle elezioni amministrative del 3 e 4 di ottobre può finalmente partire. Sei i piloti in corsa, equamente divisi tra centrodestra e centrosinistra. Il Partito Democratico, che ha scelto di correre il primo round staccato dal Movimento 5 Stelle, si affida all’esperienza di Lucio Tiozzo, vecchio comandante della politica dem, già sindaco nel 1988 e per tre volte eletto consigliere regionale. Staccati dal PD, i pentastellati mettono in campo Daniele Stecco, assessore al bilancio, partecipate, pesca e agricoltura nella giunta Ferro. Poi c’è il centrodestra, che va unito, con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che convergono sul nome di Mauro Armelao, poliziotto con esperienze amministrative fuori Chioggia. Da una costola del comitato No Gpl è nata Energia Civica, una lista civica che non poteva non avere come candidato sindaco che Roberto Rossi, che si è già seduto in passato in Consiglio Comunale. Altra civica è Obbiettivo Chioggia fondata dai transfughi del Movimento 5 Stelle e punta sull’unica donna in corsa: Alessandra Penzo, già assessore all’urbanistica nella giunta Ferro. Infine c’è il Grande Nord-Italexit che scegli come candidato sindaco Mirco Righetto, di professione dj, personaggio del tutto nuovo nella politica.

IL CENTRODESTRA SI RICOMPATTA. Anche Fratelli d’Italia, alla fine ha accettato di appoggiare il candidato proposto dalla Lega, Mauro Armelao. Non è stato un parto facile e, alla fine, sono dovute intervenire le segreterie per dare il proprio imprimatur al rientro nel centrodestra unito che, con Lega, Fratelli e Forza Italia, può sfruttare l’onda lunga del momento a livello nazionale per galoppare anche alle comunali. C’è chi sussurra sulla possibilità di vincere al primo turno, anche se una divisione così ampia di candidati abbasserà il totale delle preferenze ottenute.

PD E M5S ALLEATI, MA SOLO DOPO. Non è andato, invece, in porto il matrimonio tra il Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle. Tutto è nato e morto attorno alla scelta del candidato, quindi alla fine il PD si è stretto attorno al nome di Lucio Tiozzo, mentre il Movimento 5 Stelle, dopo che Ferro ha detto di non volersi ricandidare, ha puntato le proprie fiches su Daniele Stecco. Divisi al primo turno, ma compatti al turno di ballottaggio, dove si giocherà un’altra partita.

CIVICHE D’ASSALTO. Le liste civiche che correranno con un proprio candidato sindaco (Obbiettivo Chioggia, Energia Civica e ci mettiamo dentro anche Grande Nord-Italexit) , potrebbero diventare davvero l’ago della bilancia di questa tornata elettorale, qualora il risultato al ballottaggio fosse in bilico. E a questo punto sarà importante decidere da che parte schierarsi e quale candidato appoggiare. A meno che qualcuno non faccia exploit clamorosi, molto difficili ma non impossibili.

(Nella foto i sei candidati sindaco: da sx in alto Lucio Tiozzo, Daniele Stecco e Mauro Armelao; in basso sempre da sx Roberto Rossi, Alessandra Penzo e Mirco Righetto)

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