Vaiolo delle scimmie: Cos’è ed i sintomi

Dall’inizio dell’epidemia sono stati segnalati casi confermati di vaiolo delle scimmie (MPX) all’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) da 72 paesi delle sei Regioni dell’OMS; al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) da 27 paesi dell’UE/EEA, da due paesi dei Balcani occidentali: Serbia e Bosnia ed Erzegovina e dalla Turchia. 
La trasmissione si sta verificando in molti paesi che non avevano precedentemente segnalato casi di vaiolo delle scimmie e il numero più alto di casi è attualmente segnalato da paesi della regione europea dell’OMS e della regione delle Americhe. La maggior parte dei casi segnalati di vaiolo delle scimmie è stata rilevata nei maschi tra i 18 e i 50 anni e, per ora, principalmente – ma non esclusivamente – tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM). Tuttavia, esiste anche il potenziale per un’ulteriore trasmissione in altri gruppi di popolazione. Si è osservato anche un aumento significativo del numero di casi nei paesi dell’Africa occidentale e centrale, con un’apparente differenza nel profilo demografico mantenuta rispetto a quella osservata in Europa e nelle Americhe, con più donne e bambini tra i casi.
L’ECDC fornisce aggiornamenti per i paesi dell’UE/EEA, i Balcani occidentali e la Turchia due volte a settimana (martedì e venerdì), con il numero di casi di MPX dall’inizio dell’epidemia segnalati al sistema di sorveglianza europea (TESSy) o raccolti tramite l’intelligence epidemica dell’ECDC da fonti pubbliche ufficiali.
L’ECDC e l’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS forniscono aggiornamenti settimanali per i paesi della regione europea dell’OMS.
Il Ministero della Salute ha attivato un Sistema di sorveglianza con Regioni e Province autonome sui casi di vaiolo delle scimmie e pubblica un bollettino ogni martedì e venerdì. Il primo caso in Italia è stato confermato il 20 maggio 2022. 
L’Organizzazione mondiale della sanità il 23 luglio 2022 ha dichiarato il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) ‘un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC)’ e formulato una serie di raccomandazioni.

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