Voglia di unità a sinistra: PD-Guarnieri prove di disgelo

Per anni si sono dati battaglia, diverse volte sono andati al voto separati, ma, a quanto pare, le diverse anime progressiste chioggiotte sembrano stavolta volere seppellire l’ascia di guerra per una unità d’intenti che ha come obiettivo l’avanzamento del centrodestra. Il primo a tendere la mano è stato l’ex sindaco Fortunato Guarnieri che, dopo aver corso da solo nelle precedenti amministrative, ha proposto alla sinistra chioggiotta di mettere da parte le beghe ed i contrasti, superare polemiche e divisioni per il bene della città.

“Non vogliamo, non possiamo, non dobbiamo – aveva detto Guarnieri – lasciare spazi a forze alternative alla nostra visione di politica sociale ed economica, ma, all’opposto, consumare un salto emotivo e culturale per approdare ad esperienze più responsabili e vicine agli interessi della Città. Per tutto ciò ritengo che sia giunto il momento in cui, da parte di chi pensa di essere alternativo ad una destra sempre più radicale, si possa chiudere il tempo della polemica, dei distinguo e delle diversità lasciando cadere le rendite psicologiche, culturali e di parte ridefinendo, al contempo, il campo delle appartenenze per sgomberare lo spettro dello stare nel grigio delle furbizie politiche. Ecco allora, per quanto poco io possa valere, che chiedo agli uomini ed alle donne di quella che ritengo essere l’area alternativa alla destra più radicale, locale e nazionale, di aprire una vera, rapida, nuova e orgogliosa fase alternativa, che proponga, nelle idee, nelle donne e negli uomini, una visione non furbesca e demagogica di quale realtà proporre alla Città, ma un insieme forte di esperienze e di fatti consolidati alternativi a storie di governo locale fallimentari. Lo si può fare senza anteporre rancori e umori ma ragionando per quali obiettivi perseguire“.

Guarnieri chiama, il PD risponde, attraverso la sua segretaria Barbara Penzo. “Approvo la riflessione e l’invito di Fortunato Guarnieri – scrive la consigliera dem – alle forze politiche progressiste e di sinistra presenti nel territorio. Concordo pienamente: è questa un’occasione di grande dovere cittadino che ci deve accompagnare ad aprire una nuova fase orgogliosamente alternativa alla destra più radicale molto lontana dal nostro agire politico, dalle nostre sensibilità, dal nostro linguaggio, dalle nostre priorità, ma soprattutto dalla nostra visione di città è società“.

“Su questa spinta – prosegue la Penzo – e dall’attenta analisi della realtà locale che il PD ha costruito ed intrecciato relazioni, collaborazioni per pensare insieme la città, nell’intente di affrontare le prossime elettorale con un progetto chiaro, con delle idee condivise, con la consapevolezza di una necessaria crescita culturale, sociale ed economica da avviare. Nessuna strategia lontana dal reale interesse del cittadino, ma piuttosto un faticoso ed impegnativo percorso di co-costruzione di una proposta alternativa che risulti, dentro i propri valori, la più appropriata ed efficace per la città”.

“Nei prossimi anni – conclude la segretaria del PD di Chioggia – ci attendono sfide importanti per il nostro territorio che non possono lasciarsi condizionare dai rancori del passato. L’emergenza sanitaria ha evidenziato nuove priorità e le debolezze strutturali della nostra città e tali sfide devono essere affrontate attraverso un percorso aggregativo che metta insieme la condivisione di principi e progetti da una parte e la competenza necessaria per realizzarli dall’altra. Fiducia, dialogo e amore verso il territorio ed un impegno quotidiano e concreto sono elementi di base per un grande processo di crescita e maturazione per tutti”.

(Nella foto: Fortuna Guarnieri e Barbara Penzo)

One thought on “Voglia di unità a sinistra: PD-Guarnieri prove di disgelo

  • Agosto 6, 2021 at 3:42 pm
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    Mi deve spiegare Guarnieri perché “la competenza e l’amore verso il territorio” deve stare solo nel Pd e i suoi aggregati di estrema sinistra e non invece nel centro destra? Gli ideali non stanno solo nelle tasche di Guarnieri, ci sono altrettanti ideali e principi nobili anche da altre parti, forse anche di più.

    Guarnieri sia più sincero: siccome l’alleanza del PD con i cinquestelle non va proprio giù all’elettorato, allora si ritorna dei propri passi per racimolare qualche voto, ma si consoli, nessuno ci casca più.

    Mi ricordo ancora la fuoriuscita dal PD del dott. Guarnieri, quando dai banchi dell’opposizione in Consiglio comunale sbraitava contro il PD e l’allora sindaco Casson, per poi andare a braccetto con quest’ultimo dopo la crisi. Adesso, perchè la paura del centro destra fa novanta, invita a sotterrare i vecchi rancori e propone una “santa” alleanza. NO sig. Guarnieri, lo ripeto, i cittadini non ci cascano più, non ci credono più.

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